Pinsa romana: ricetta e origini

La pinsa romana non può essere paragonata alla pizza! Questa, infatti, presenta non una forma rotonda ma ovale. Si tratta, dunque, di una focaccia schiacciata, preparata con ingredienti che ne consentono un’alta digeribilità. Una volta cotta a legno, poi, può essere condita secondo i propri gusti con prosciutto, mozzarella, verdure, etc. Scopriamo insieme i suoi ingredienti, le sue origini e la sua ricetta originale.

 

Gli ingredienti per una vera pinsa romana

La vera pinsa romana presenta diversi ingredienti, che la rendono meno calorica rispetto alla pizza. Innanzitutto c’è un mix di farine come la farina di riso, di frumento e di soia; a queste, poi, si aggiunge acqua, lievito in polvere, sale, olio e rosmarino. Tuttavia, l’impasto viene lavorato in modo diverso rispetto a quello della pizza e ciò permette di ottenere il punto di forza, per distinguerla dalla tradizione. Infine, la sua tenerezza è data dall’utilizzo della farina di riso perché grazie all’amido, il cereale riesce a fissare l’acqua nell’impasto durante la cottura.

 

Le origini della pinsa romana

La pinsa romana, dunque, presenta una forma ovale. La scelta di adottare questo stampo, parte dalle sue origini, che risalgono al lontano Impero Romano. A quei tempi, infatti, la “pinsa” veniva usata come vassoio su cui si poggiavano i cibi come le carni umide, etc. Ciò accadeva perché l’impasto veniva cotto su pietra e quindi presentava una consistenza troppo dura per essere mangiato da solo. Successivamente è stata l’alchimia con la cucina contadina a dare un nuovo significato alla pinsa. Infatti, da questo momento in poi, sono state introdotte nella ricetta, nuovi cereali e farine come frumento, kamut, etc. Infine, è stata perfezionata con l’impiego di farine di frumento, soia e riso.

 

Pinsa romana: ecco la ricetta tradizionale

Nel corso dei secoli, poi, la ricetta tradizionale della pinsa romana è stata rivisitata; nonostante questo, però, non si è mai persa di vista la vera ricetta. Infatti, la lunga lievitazione (dalle 24 alle 150 ore) non è mai stata messa in discussione, anche perché la fermentazione rappresenta il segreto per renderla più appetibile e leggera. Il sale, poi, viene aggiunto una volta cotta o addirittura può non essere presente; questo perché gli ingredienti con cui si farcisce la pinsa hanno un gusto saporito. Infine, è necessario aggiungere almeno il 75% d’acqua nell’impasto per renderla fragrante. Dunque, l’Italiano Food viene considerato come uno dei migliori locali a Milano, in cui trovare la vera pinsa romana, cucinata secondo l’originale ricetta e nel forno a legna. Il loro segreto? Lasciarla lievitare per 72 ore!

 

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