Perché si preferisce la mozzarella di Battipaglia?

La mozzarella di Battipaglia è usata per molte ricette; infatti la troviamo sulla pinsa, nell’hamburger, come antipasto, etc. E’ diversa da tutte le altre perché la sua forma ricorda il seno di una donna. Il suo peso, poi, varia da 1kg a 15 kg; inoltre presenta un gusto caratteristico e un aspetto invitante. Ma voi la conoscete la leggenda che albeggia attorno a questa mozzarella? Leggiamola insieme.

 

La leggenda della Zizzona di Battipaglia

All’origine della Zizzona di Battipaglia c’è una leggenda. Questa narra la storia d’amore tra la ninfa Palìa e Tusciano. Il racconto vuole che la Zizzona nacque dalle mani della linfa, che ogni mattina, mungeva le bufale, che pascolavano nelle pianure di Battipaglia. Questo prodotto, poi, veniva riposto in cestini di vimini, insaporito con rami di mirto oppure aromi, e portato agli Dei come dono. Un giorno, però, successe che la ninfa si innamorò completamente di Tusciano e gli svelò il segreto della Zizzona. Il giovane, però, non sapendo mantenere il segreto lo svelò a tutti e gli Dei condannarono lui e la ninfa ad amarsi, cercarsi ma senza mai trovarsi. La storia avrà fine con i due innamorati che si trasformeranno nell’attuale Battipaglia (la ninfa) e nel fiume (Tusciano) che, poi, diventeranno due icone metaforiche: “il fiume che scorre tra le terre come se volesse riabbracciare l’amore perduto”.

 

Mozzarella di bufala: il suo uso nelle ricette

A differenza della mozzarella di bufala, la Zizzona di Battipaglia non può essere considerata un prodotto dop perché supera gli 800 grammi. Nonostante ciò, rimane un’eccellenza della cucina italiana. Questo latticino, poi, può essere usato in diverse ricette: nella mozzarella in carrozza (al forno o fritta), servita con pomodori e basilico (la tipica caprese), oppure, ideale per stuzzichini (palline di mozzarella fritte o spiedini con mozzarelle e olive). Inoltre, il modo migliore per degustare la mozzarella di bufala è quella di consumarla il giorno dopo l’acquisto. Infatti, questa, come vuole la tradizione va sempre lasciata nel suo liquido e conservata non in frigo ma in luogo fresco (la temperatura ideale per gustarla al meglio dovrebbe attenersi attorno ai 20 gradi). Dunque, l’Italiano Food usa la mozzarella di bufala per la sua caprese accompagnata da pomodorini ramati e da basilico; per il suo bacon queen hamburger, per la sua pinsa etc.

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